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Ott 2017
Numero N. 432
Le operations chiedono un ripensamento complessivo

L'attuale realtà competitiva impone un ripensamento complessivo delle operations aziendali: acquisti, produzione, ricerca e sviluppo, industrial design. Sono il freno del cambiamento? 

E' necessario che le nostre aziende integrino il marketing con la fabbrica e le operazioni ritornino ad essere leva della competitività e della crescita oltre che vettore della creazione di valore. Vediamo come...   
 

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Le operations riguardano l'intera supply chain e ciascuna componente è chiamata a un ruolo determinante:

•    gli "acquisti" sono chiamati a controllare la complessa rete di subforniture e di prestazioni di servizi a monte della produzione;
•    la "produzione" si è aperta  alla robotica e all'informatica applicate direttamente ai processi produttivi (delega tecnologica);
•    la "ricerca e sviluppo" si confronta con mercati instabili inducendo continue innovazioni sia nei processi sia nei prodotti;
•    il "design" e l'"industrial design" caratterizzano l'architettura del prodotto e dei processi industriali legati a quel prodotto. 

Perché utilizzare la consulenza operativa e cos'è?
Le operations sono spesso considerate, a torto o a ragione, il freno al cambiamento. Sono portatrici di problemi e di complessità, sono motivo per non fare, più che per fare. Ma sono anche il cuore che alimenta il successo di un'impresa. Si chiede loro di essere più produttive, meno costose, più veloci, più efficienti, più lean e in cambio ricevono molto poco nonostante oggi siano un complesso insieme di reti di tecnologie avanzate, governate dagli individui che le sovrintendono. 
 

La prospettiva del capo d'azienda è che le operazioni devono essere una leva di crescita mantenendo e sviluppando nel tempo il vantaggio competitivo. Inoltre devono essere l'architetto dell'impresa a rete. Infine devono essere leva di redditività attraverso la produttività, l'efficacia e l'efficienza. 
Le soluzioni che si chiedono alle operazioni sono l'industrializzazione dei prodotti, la pianificazione, la trasformazione, la logistica, il make/buy, gli acquisti con la gestione dei fornitori, la gestione materiali e gli acquisti.
E gli indici con cui si controllano sono il pieno utilizzo della capacità e alcuni zero: zero scarti, zero difetti, zero interruzioni, zero magazzino. Con l'obiettivo a breve di ridurre gli sprechi e i costi di produzione,  migliorare la qualità e il servizio.

L'approccio Ceccarelli
Il nostro approccio ha come priorità integrare il marketing con la fabbrica in modo che lo sviluppo prodotti e la loro industrializzazione s'incontrino al meglio, sviluppare nuova capacità produttiva con un sistema di impresa rete, fare alleanze strategiche per tenersi flessibili, investire poco ma crescere, semplificare i sistemi di qualità, i sistemi informativi e le procedure, quindi controllare con leve indirette senza il potere gerarchico. Per condividere i risultati conseguiti dalle aziende clienti veda i "Casi aziendali".

Applicazione in azienda: Consulti l'approccio di Ceccarelli per le operations http://www.clubimpronte.it/applicazioni.
Parola Chiave: operations
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