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Gen 2017
Numero n. 397
Quali competenze dovrebbe avere il capo azienda?

In Italia numerosi capi azienda sono troppo specializzati. Nella fase iniziale della loro carriera si sono dedicati a un certo campo della tecnologia, della scienza, dell'industria o dell'economia e hanno approfondito la materia che ha attirato la loro attenzione.

Ma i numerosi aspetti richiesti per guidare un'azienda di successo comportano la comprensione di molteplici funzioni e settori, integrati tra loro. Ed è loro responsabilità saper individuare una vasta gamma di problemi e utilizzare le proprie competenze per sviluppare soluzioni...

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L'interdisciplinarietà richiesta al capo azienda
Alla preparazione tecnica di partenza il capo azienda deve associare competenze di management, d'investimento, finanziarie, commerciali e di gestione delle risorse umane. 
Ad esempio il capo azienda deve:
... sapere che le start-up hanno un tasso di successo non superiore al 10%. Di conseguenza assicurare un adeguato capitale finanziario e umano da manovrare attraverso i complessi requisiti normativi. 
... comprendere che le decisioni di gestione influenzano direttamente il valore dell'azienda. Si tratta di decisioni d'investimento e dovrebbe conoscere la logica della creazione di valore.
... trovare un posizionamento dell'impresa che tenga conto del comportamento dei concorrenti e assicuri vantaggi competitivi. Dovrebbe allora padroneggiare i fondamentali della strategia competitiva.
... rendersi conto che il cliente acquista sulla base della percezione. Collegare i fattori tecnici di prodotto a quelli percepiti è una competenza da apprendere. 

Come ovviare al limite della preparazione di partenza
Se la preparazione del capo azienda fosse di tipo amministrativo, potrebbe avere difficoltà ad apprezzare le sfide della scienza che sta alla base del prodotto o servizio dell'azienda. Se fosse di tipo tecnico (molti si sono formati sul prodotto) potrebbe incontrare problemi a comprendere l'evoluzione del comportamento dei consumatori o l'altalenante settore finanziario. 
Questo spiega le ragioni che spingono le aziende di successo a ricorrere a consiglieri ed esperti industriali per le loro decisioni più sfidanti: essi forniranno una prospettiva diversa, nonché un approfondimento sugli aspetti critici.

Comunicare richiede professionalità specifica
L'amministratore delegato è la voce dell'azienda e deve comunicare in modo efficace la  storia dell'impresa all'interno e all'esterno. 
Deve saper spiegare le motivazioni dell'ultimo dispositivo o servizio che la sua società  sta sviluppando a un pubblico vario, tra cui scienziati, tecnici, investitori, consumatori, amministratori e organismi pubblici di regolamentazione. Ciò richiede di conoscere da vicino le esigenze dei diversi segmenti di interlocutori in modo da fornire messaggi completi degli elementi che ciascun gruppo è interessato a conoscere, adattandovi lo stile di comunicazione. 
 

Applicazione in azienda: Il capo azienda dovrebbe chiedersi se le sue competenze e esperienze sono all'altezza delle sfide. Un tema delicato quello dell'autovalutazione. Ecco perché tra le ragioni del successo di molti leader ci sono consiglieri professionali di qualità: sia membri strutturali dei consigli di amministrazioni, sia consulenti di direzione con i quali instaurare un rapporto di medio-lungo termine.
Parola Chiave: leadership
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Stefano Menapace
Stefano Menapace 04/10/2018 13:02:27

Dalla verticalizzazione specialistica (ovvero conoscenza del business governato) alla gestione delle verticalità, questa è la via del manager-leader. Se è possibile stilare una classifica degli obblighi legati a questo ruolo metterei al primo posto la visione, con la quale agevolare la creazione di una cultura dei risultati e del fare in modo intelligente. Grazie, Stefano M.

10/01/2017 12:16:24

E'indispensabile che tutte le conoscenze di base, essenziali per il governo dell'azienda, siano acquisite al fine di poter dare la giusta valutazione ai consigli ed ai suggerimenti che si riceveranno nel corso della vita professionale. Ma la base da cui partire è la consapevolezza di avere, in ogni momento, la dose di umiltà per ascoltare e decider. Anselmo Speroni

Mario TERRALAVORO
Mario TERRALAVORO 09/01/2017 16:26:59

Occorre assolutamente evitare, nelle aziende familiari, che il futuro capoazienda assuma da subito ruoli operativi senza farsi un'adeguata gavetta in tutti i ruoli aziendali ed in modo più approfondito nelle aree Finanza e Commerciale/Marketing. Il nuovo capoazienda deve fare un'adeguato training sotto la guida di affidabili ed esperti manager aziendali, evitando di metterlo in aree doveil manager responsabile non sia adeguato a formare nuovi collaboratori. Il training deve essere operativo e per tempi adeguati.

09/01/2017 13:48:50

Sono perfettamente d'accordo,saluti renzo de marchi