26
Nov 2018
Numero Nr. 487
Non basta conoscere, bisogna capire

Un nuovo modo di lavorare sta emergendo. E solo il 17% delle aziende ha gia’ promosso il nuovo contesto lavorativo. Dalla connettivita’ alla cognitivita’, dall’informazione alla comprensione per decidere. Con 9 regole da rispettare.

 

La gestione delle risorse umane e’ finalizzata a moltiplicare le prestazioni aziendali. Le nuove dinamiche sono sintetizzabili nella "Augmented Workforce" con l’obiettivo di migliorare le decisioni per raggiungere migliori risultati…

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La traduzione letterale non avrebbe molto senso. La definiamo come l'ambiente in cui l’interazione tra la maggiore connettività (si prenda come riferimento l'aumentato utilizzo di hardware indossato, come gli smart watch) e le tecnologie cognitive (ad esempio, gli smartphone con intelligenza artificiale da 15 euro al mese o i caschi da realtà immersiva da 19 euro) dimostrano che l’informazione da sola non è potere mentre lo è la comprensione che permette le decisioni.

 

Un muovo modo di lavorare sta emergendo

Mentre molte aziende hanno già adottato le nuove tecnologie e molte altre le stanno sperimentando, risulta che solo il 17% abbia promosso un contesto lavorativo dove persone, intelligenza artificiale, robot e internet siano perfettamente integrati per aumentare la produttività di ogni singolo lavoratore.

Già nel 2005 si vedevano le prime iniziative di quello che allora si definiva come il “futuro del lavoro”. Nel 2013 veniva chiamato la "Open Talented Economy", un mix bilanciato e integrato di risorse umane, piattaforme intelligenti e crowdsourcing.

Quei timidi segnali per il futuro ora è diventato il presente. E siamo tutti nella "Gig Economy", cioè il contesto lavorativo dove cognitività e connettività incidono sul ruolo delle persone. E le persone, a loro volta, definiscono il ruolo delle tecnologie in una relazione dinamica che aumenta la produttività.

Questa evoluzione richiede con urgenza un ripensamento dei modelli, cioè il ridisegno dei ruoli delle 4 componenti (persone, It, hardware robotico, internet), in modo da aumentare la produttività delle competenze umane. Il punto chiave è, quindi, la creazione dei processi gestionali che aumentino la produttività di ogni attività utilizzando i nuovi componenti. E ciò ridefinendo il processo, cambiandolo, adattandolo o cancellandolo.

 

Cosa fare?

Ridisegnare ogni processo di lavoro influenzato dalla nuova situazione tecnologica richiede di considerare contemporaneamente, per ogni decisione, le seguenti 9 dimensioni:

  1. Ripensare l' approccio al digitale per renderlo realmente focalizzato al business: tutto deve essere capito e non solo conosciuto.
  2. Quella che si definiva l'organizzazione del futuro è arrivata!  O si crea una struttura che sappia gestire il passaggio dall’informazione alla comprensione o si è relegati a essere aziende di secondo piano: ottimi produttori per conto terzi o a basso costo.
  3. Acquisire talenti: non facciamoci intrappolare da cv altisonanti con diplomi di  università prestigiose e provenienza da grandi aziende. E' facile vincere se si guida una top car o se si privilegia sempre la teoria alla pratica. E’ facile ottenere risultati quando una grande azienda rende disponibili grandi risorse ma come si comporta quando bisogna operare in situazione di risorse scarse? Ecco perché bisogna diventare Cognitive Recruiter.
  4. Interpretare la missione: andare oltre la cultura aziendale e pensare alle risorse umane come a un universo emozionale che condivide l'azienda. Persone, quindi, non dipendenti.
  5. Gestire le prestazioni: l'egoismo dei singoli deve divenire altruismo razionale nell'essere parte di un insieme: è così che si creano sinergie.
  6. Leadership?: in un mondo nuovo, tutto deve guadagnarsi la sua legittimità.
  7. Digitale?: viviamo in un Dual in cui la realtà è duplice, senza soluzione di continuità. Cioè la realtà è sempre contemporaneamente fisica e digitale,  mai solo fisica o solo digitale.
  8. Perso in "Big Data"?: è facile non perdersi se non si smarrisce mai il senso delle cose. Ovvero? Big Data è sempre e solo uno strumento e mai una soluzione. Quindi sta a noi non essere solo informati ma capire.
  9. Diversità e Inclusione: amplificare la diversità per cogliere ogni sfumatura. Allo stesso tempo gestirla in modo da includerla in un insieme ordinato.

 

 Paolo Dealberti

 

Applicazione in azienda: Disporre delle informazioni non è più un vantaggio competitivo ma un prerequisito. Oggi bisogna saper usare le informazioni a proprio vantaggio meglio dei concorrenti. In questo la tecnologia diventa indispensabile. Avere una strategia aziendale chiara ed efficace su come utilizzare la tecnologia per moltiplicare le competenze è una delle frontiere del nuovo management.
Parola Chiave: risorse umane