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Ott 2016
Numero n. 389
La piccola fabbrica di fiammiferi (ovvero: l’importanza delle decisioni)

C'era una volta una fabbrica di fiammiferi. Non era enorme e non era mai stata redditizia. Ma era l'unica grande impresa del villaggio e ogni famiglia aveva almeno una persona che vi lavorava e portava a casa un salario costante.

Alcuni, per il troppo lavoro in fabbrica, avevano gia' perso il parcheggio dietro l'edificio perche' non avevano pensato di rinnovare il contratto di locazione in tempo: ora era occupato dalle macchine della vicina localita' di villeggiatura. Così erano costretti a parcheggiare le loro auto lungo la strada dovendo per giunta uscire piu' volte al giorno per mettere le monete nel parchimetro...

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Un anno, quando le vendite erano particolarmente basse, il CdA si riunì e deliberò cosa fare. Decisero di chiudere il negozio che possedevano nella città vicina. Era situato in una strada di rilievo, dunque avrebbero incassato un buon prezzo. Avrebbero poi affittato un negozio in una posizione meno costosa e investito il ricavato in una squadra adatta allo sviluppo prodotti e in una nuova macchina tagliatrice.
Si meravigliarono per i livelli d'innovazione raggiunti con il nuovo sviluppo prodotti e per la qualità della superfice dei fiammiferi tagliati dalla nuova macchina.
Nonostante i nuovi fiammiferi e una migliore qualità di produzione, le vendite diminuirono ancor di più. 

I membri del CdA si riunirono nuovamente e decisero che era necessario tagliare i costi. Avrebbero dovuto rinegoziare i contratti con i fornitori, chiudere una linea di produzione e anche licenziare alcuni dipendenti impegnati in produzione e amministrazione.
Elaborarono i numeri e si meravigliarono della nuova previsione: sarebbero stati in grado di ristrutturare l'azienda in un anno, forse due, e rilanciarla.
Ma le vendite diminuirono ancora di più.

Alla fine dell'anno il CdA si riunì e decisero che era necessario portare nuovi investitori a bordo per finanziare la ristrutturazione che si prolungava. E per rendere più attraente la valutazione dell'azienda, decisero di trasformare il modello di vendita in affitto: la gente non avrebbe più comprato fiammiferi ma pagato un affitto per la possibilità di avere il fuoco a disposizione ogni qualvolta ne aveva bisogno. In questo modo il fatturato dell'azienda sarebbe stato ricorrente e ciò avrebbe permesso un migliore multiplo usato per calcolare il valore dell'azienda, rendendola più attraente per gli investitori. Per mesi la squadra di venditori fu impegnata a rinegoziare i contratti e non aveva tempo per nulla altro.
Nel CdA erano felici di poter accogliere nuovi investitori. Ma anche se riuscirono a convincerne qualcuno, la maggior parte dei clienti non apprezzò il nuovo modello e le vendite scesero ancora di più.

A questo punto il CdA dovette incontrare il Comitato operativo: gli investitori decisero di non voler gettare il loro denaro al vento e chiesero di liquidare l'azienda.
Ma il comitato operativo, tuttavia, d'accordo con i dipendenti, riuscì a ottenere un concordato preventivo, con la possibilità di salvare l'azienda. Tutti si ridussero i salari e qualcuno investì il proprio denaro. Ottennero anche aiuto dai pensionati del paese e dai disoccupati che aiutarono in produzione.
Ma le notizie sulle difficoltà della fabbrica spinsero alcuni fornitori e alcuni clienti ad abbandonarla e presto non fu neppure possibile mantenere la linea d'assemblaggio in funzione. 
Sebbene apparve presto chiaro che nulla avrebbe permesso di ristrutturare l'azienda, questa volta i membri del CdA non si sentivano in colpa. Erano stati toccati dalla solidarietà mostrata dai pensionati e dai disoccupati locali. Si resero conto che questi erano gli unici che li avevano a cuore e che li amavano. Organizzarono una grande vendita di beneficenza. I corridoi erano pieni di ex dipendenti e vicini di casa che comprarono e portarono a casa gratis anche quei pezzi di attrezzature che non valevano nulla nel mercato.

Così andarono felici e gioiosi con questi ultimi "clienti" unendosi a loro.

Da allora, ogni volta che qualche estraneo passa sulla strada vede soltanto un'altra fabbrica fallita.    

 

Applicazione in azienda: In azienda, come nella vita, la cosa più importante è prendere decisioni di qualità, il modo con cui si attuano viene dopo. Infatti i risultati di una strategia corretta, attuata in modo imperfetto, saranno sempre migliori di una strategia sbagliata attuata perfettamente.
Parola Chiave: strategia
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Piercarlo Ceccarelli
Piercarlo Ceccarelli 02/11/2016 23:13:59

Marcello Sterri - bellissima, realistica e commuovente storia.... ho molto apprezzato... grazie piercarlo :-)